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2000
Catalogo mostra personale “In – corpo – reo” - Galleria Artistudio / Magrorocca - Milano
Raul Montanari […] Se le visioni di Cerri hanno qualcosa di profetico, è la chiarezza con la quale ce le propone a renderle così terrorizzanti. Senza effetti baracconeschi, senza retorici turgori, parlano un linguaggio immediatamente comprensibile, usano la propria bellezza come una maschera, un viatico nel nostro mondo, una sottile mistificazione che ce le rende subito accette e ci fa scivolare a poco a poco, quasi senz’accorgercene, nel loro abbraccio minaccioso. […]
[…] If Cerri’s visions have something prophetic about them, it’s the clarity with which he paints them that makes them so terrifying. Without any freakish effects or rhetorical turgidity, they speak a language which is immediately understandable, they use their beauty as a mask, a viaticum in our world, a subtle mystification which makes them immediately accepted and makes us gradually slip, almost without realising it, into their threatening embrace. […]
1998
Catalogo mostra personale “Fantasmi Apolidi” - Galleria Ragno - Milano
Gabi Scardi […] Queste presenze abitano un mondo in cui i confini fisici hanno perso consistenza, in cui il tempo ha perso la sua linearità, in cui organico ed inorganico non si distinguono più, né è possibile risalire alla genesi di tutto ciò. Qui su una terra che nel suo aspetto devastato richiama suggestioni di paesaggi primitivi si producono strane associazioni, inedite mutazioni tra il biologico e l’artificiale in un processo distruttivo e positivo insieme, e la contaminazione tra forme organiche in fase di perenne trasformismo è principio vitale. […]
[…] These presences inhabit a world whose physical confines have lost consistency, in which time has lost its meaning and where it is no longer possible to distinguish between organic and inorganic or go back to the genesis of it all. Here on an earth whose devastated appearance recalls hints of primitive landscapes, strange associations are produced, new mutations ranging from the biological to the artificial in a process which is both destructive and positive and the mixture of organic forms in perennial transformation is a vital principle. […]
1995
Catalogo mostra personale - Galleria Cortina – Milano - Palazzo Martini – Cremona
Carlo Perini …libera immedesimazione autobiografica […] Maneggiavo foto in bianco e nero ritagliate dai giornali, brandelli di cartelloni pubblicitari: immagini di auto, volti di modelle e cantanti, entità in sé senza importanza, tranne il fatto di personificare gli emblemi in miti di facciata del quotidiano, quel quotidiano che ben poco ha a che fare con la vita vera. […]
…liberate san autobiographical self-identification
[…] I used black and white photos cut out of newspapers, scraps of advertising billboards: pictures of cars, the faces of models and singers, of no intrinsic importance apart from the fact of personifying the myths of the newspapers which has little to do with real life. […] |
